Incentivi per facciate e installare l’antenna centralizzata a Roma

Aggiornamento del 23.10.2015: E’ operativa l’operazione tetti puliti.. leggi tutto

Presentata la proposta di delibera “Tetti Puliti” per il recupero dei palazzi della Capitale e per il decoro delle facciate dei condomini disseminati di antenne tv.

Icentivi ai condomini di Roma che decidono di riqualificare le facciate dei palazzi, integrando gli interventi con l’installazione di antenne centralizzate e la rimozione di quelle preesistenti, incluse le parabole.

È quanto prevede la proposta di delibera “Tetti Puliti” annunciata ieri dai consiglieri (di maggioranza e opposizione) del Comune di Roma e illustrata in Campidoglio alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci.

INCENTIVI FISCALI. Gli incentivi per gli interventi consistono in finanziamenti a fondo perduto – da 3.000 a 5.000 euro -, nella cancellazione della tassa per l’occupazione di suolo pubblico per i cantieri e nella restituzione ai condomini del 10% dell’imposta sulla pubblicità posta sui ponteggi.

ACCOLTO IL PROGETTO LANCIATO DALLA CNA.
La proposta di delibera è stata accolta con soddisfazione dalla Cna. “Il testo – ha ricordato Erino Colombi, presidente della Cna di Roma – accoglie nei contenuti il progetto Tetti Puliti che abbiamo lanciato lo scorso 1° dicembre in Campidoglio per il rinnovo delle facciate e la sostituzione delle antenne per cui è stato stanziato un milione di euro dal bilancio preventivo 2015. Il provvedimento accoglie le nostre richieste su due linee di intervento: il recupero dello skyline di monumenti e palazzi della Capitale, deturpato dalle antenne, e il decoro delle facciate dei palazzi, molte vecchie, pericolose e pericolanti”.

A Roma, ricorda Colombi, “ci sono 1,3 milioni di antenne sui tetti e 400mila parabole, prevalentemente sui balconi. Una su due è abbandonata su tetti e lastrici solari ed è un pericolo per i cittadini. Senza considerare lo scempio delle antenne lasciate in strada. La proposta di delibera del Campidoglio è un’ottima notizia che va a supplire l’inosservanza di norme che disciplinano le antenne televisive terrestri e satellitari, pur oggi operative. E le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, romani e turisti”.

Per quanto riguarda le facciate, “la metà degli edifici in provincia di Roma è stato costruito prima degli anni ’70 e un terzo di questi è in stato di degrado. Considerati gli edifici più nuovi, ma in pessimo stato di conservazione, il 16% dello stock immobiliare è in mediocre o pessimo stato di conservazione”.

BISOGNA ATTENDERE L’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO ATTUATIVO.
La Cna di Roma chiede all’assemblea capitolina di “accelerare i tempi per l’approvazione del regolamento attuativo, cosicché possa portare effetti positivi sulla città anche in vista del Giubileo, quando milioni di pellegrini potranno ammirare i palazzi di Roma restituiti alla loro originaria bellezza. Le imprese del territorio sono pronte a fare la loro parte”, conclude Colombi.

 

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